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FeNoMeNaLi PoTeRi CoSmIcI iN uN mInUsCoLo SpAzIo ViTaLe

...TuTTo PoSSo In CoLuI ChE mI Da La FoRzA... FaVeNtIsUnDaE

FrAnCeScO

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...sono un ragazzo che è finito sotto i ferri della mano di Dio con l'ordinazione...è una cosa che lascia il segno ;-)

la frase più bella...

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...i film più beli che ho visto e che cmq rivedo volentieri e che mi hanno cmq lasciato qualcosa...
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BLOG: lo sguardo sul mondo ...gli articoli più letti.
Il titolo,viene dal cartone della Disney, Aladin; il genio usa questa espressione per definirsi. La riferisco a Dio. Lui è l'onnipotente,ha fenomenali poteri cosmici, "taciturno" sugli orrori del mondo schiavo del male,"impotente" per la nostra libertà, ma è in un minuscolo spazio vitale, la chiesa e il nostro cuore! Ma come per Aladdin, in noi e con noi tutto può!...oppure un significato virtuale...una storia, una vita...in un blog :-)

...per rendere l'idea del titolo ;-)

...da giugno '07 sn passati in...?!

Benvenuto nel mio Live Spaces...! Fenomenali poteri cosmici in un minuscolo spazio vitale...; Lasciami qualsiasi commento, dimmi se posso sistemare qualcosa, se c'è qualcosa di interessante di cui poter parlare; insomma chiedimi quel che vuoi...! Avrò piacere di parlare con te...! Ciao faventisundae

Ps. Glitter, chat, video e immagini saranno cancellate! Se desiderate lasciarle, solo in ridottissime dimensioni. Grazie.

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Jole Pacewrote:
Augurissimi Don, mi associo agli altri: CHE FINE HAI FATTOOOOOO???? :D
1 day ago
Angelo .wrote:
wue auguri don... !!!! :-))
1 day ago
Giovywrote:
Don Francesco ma che fine hai fattooooooooooooo!!!!!!! ci manchi un mondo
Auguri per il tuo primo anniversario di sacerdozio ...che il Signore possa custodirti sempre nel suo amore e torna prestooooooo! un bacio..
1 day ago
fra .wrote:
AUGURI DI CUORE X IL TUO 1° ANNIVERSARIO DI SACERDOZIO....SI ,LO SO,CHE ERA IERI......MA...MEGLIO TARDI CHE MAI...VERO?
CONTINUA COSì CHE VAI ALLA GRANDE!!!!!! TI AUGURO TUTTO IL BENE DEL MONDO E CHE DIO TI ACCOMPAGNI SEMPRE.
CON AFFETTO.Francesca
June 29
skay rosewrote:
Ciao Francesco, Buona Domenica di Penecoste
May 30
FrAnCeScOwrote:
...pierpà e amici del liceo (che concordano certamente con me) quel ristorante è davvero pessimo: polvere e ragnatele come aperitivo. Piatti e coppe d'olio come primo e secondo; da aggiungere le 6 Euro in più per l'assaggino di frittata ... wow ... megghiu li case ecchie :-) 
May 11
pier paolowrote:
http://www.menudiroma.it/ita/locali/scheda.aspx?IDLocale=741
te lo consigliano gli amici del liceo... gnaooo
May 10
ehilà..ti mando un salutino veloce straniero!!!
un bacio..
 
May 3
skay rosewrote:

Buona Domenica  Francesco, Oggi festa della Divina Misericordia.......saremo migliaia allo stadio di Caserta, alla messa Solenne dedicata alla Divina Misericordia ....organizzata dal fondatore del movimento e del Santuario in Caserta, il grandissimo Don Primo POGGi. Ti lascio il mio affettuoso saluto e a risentirti presto.

(Scusami, ho avuto problemi di connessione da prima di Pasqua!)

Apr. 19
lucianawrote:

Ciao don Franceso...ho partecipato alla via crucis di martedì

... ti ho visto eri molto impegnato e spiritualmente molto preso

come tutti noi. E' stato un momento molto toccante e significativo

sono contenta di avervi partecipato...la passione del Cristo ci

rende più consapevoli della sofferenza umana e ci fortifica nell'animo.

Un saluto caro. Luciana

Apr. 14
Giovywrote:
ciao don Francesco... son passata per augurarti una santa Pasqua e per lasciarti un mio abbraccio...! Che Dio ti benedica sempre!
Apr. 11
Jole Pacewrote:
LA TUA GIOIA SIA PIENA NELLA LUCE DELLA SPERANZA!
BUONA PASQUA
JOLE
Apr. 11
FRANCA iowrote:
Una serena e Santa Pasqua, con affetto.
Apr. 11
francescawrote:
FRANCESCO MIO CARISSIMO FRANCESCO TI ABBRACCIOOOOOOOOOOOOO
CIAO CIAO CIAO
COME STAI??????????
PASSA DA ME TVBTVBTVBTVBTVBT
Apr. 9
Jerry Spacewrote:
Ciao Don...come va???Sono giorni un pò più tristi del solito...speriamo che questa tragedia diventi presto solo un brutto ricordo...
Scusa la lontananza dal tuo blog...ma lo sai qual é il problema???è che quì so che posso tornare quando voglio e che tu non mi caccerai mai...anzi...sei quasi costretto ad organizzare una festa ogni volta che torna una pecorella...o un figliolo...o mi sbaglio??? :::)))
Buona pasqua...;)
Apr. 8
We, eccomi anch'io su Windows Live...
Te l'avevo già detto, ma questo blog è fantastico!
Non vedo l'ora di essere più presente...alla prossima, e buona Settimana Santa!
Ciao!
:-)
Roberto
Apr. 6
Angelawrote:
Complimenti... blog davvero interessante!!! Buona serata.
Mar. 31
lucianawrote:
Ciao Don Francesco, un saluto caro....sarai oberato d'impegni..
....la ritualità della Pasqua imprime energie, tempo e tanta
spiritualità! Sei un pastore buono e sensibile ai bisogni e ai
dolori degli uomini! E' la strada giusta per seguire la parola del Signore!
Auguri di Buona Pasqua! Luciana
 
Mar. 30
Dianawrote:
Ciao!!!
Ti auguro una serena domenica!!!
Diana 
Mar. 29
ciao sono Maria Antonietta e ci siamo conosciuti a Roma nel confessionale la settimana scorsa.Auguri di buona Pasqua.
Mar. 28

letteralmente significa "dell' onda favorevole"...al liceo qdo si usava la mitica chat C6 nn sapevo cm chiamarmi e aprì il libro di letteratura latina a caso...mi colpì e lo usai;...dopo ne ho forse compreso il perchè, quello più profondo...di qsto Dio, nascosto, noi possiamo essere l'onda favorevole perchè la storia possa essere sempre migliore! :-)

...per rendere l'idea del nick: faventisundae

May 25

Scatechismo

…titolo quanto mai contraddittorio, che uso per la memoria al caro don Oreste Benzi, ma forse più consono per parlare di fiducia in sé stessi e di intimità con Dio. In questi giorni con diversi amici virtuali e non (l’articolo sul Papa promesso a Skay lo rimando) sto avendo modo di riflettere su quella intimità con Dio e sulla ricerca sconfinata di verità che ci porta ad affrontarla per poterla poi accogliere ed ascoltare nel proprio Io: l’io interiore.

 

L’io interiore è un segreto come Dio e al pari di Dio, si sottrae a ogni concetto che cerchi di prenderlo per  averne il controllo completo. È una vita che non può essere trattenuta e studiata come oggetto, poiché non è “una cosa”. Non lo si può raggiungere e blandire per impedirgli di nascondersi, con un qualche procedimento umano, meditazione compresa. Tutto quello che possiamo fare con una qualche disciplina spirituale è produrre dentro di noi qualcosa del silenzio, dell’umiltà, del distacco, della purezza di cuore e dell’indifferenza che sono necessari se vogliamo che l’io interiore faccia una qualche timida e imprevedibile manifestazione della sua presenza.   (Thomas Merton, in l’esperienza interiore)

 

treno in movimento

 

Parole che traggo da questo stesso blog quindi dalla mia vita e che appartengono a questo grande monaco trappista e che mi hanno accompagnato in questi anni di ricerca e lotta con Dio. Viaggio nel cuore del tempo, andata e ritorno. (L. Ligabue) Il viaggio di Dio. E ci salgo anch'io. E, il pensare a detta evangelica (o spero solo per una mala interpretazione di qualcuno di loro) che della mia vita il protagonista non sia stato io o Dio ma il demonio con l’illusione di appartenere alla grande menzogna della Chiesa Cattolica mi da ai nervi. Così come il presupporre arrogante di fare di chi non credente o agnostico un condannato perché tale e “non ha creduto” è fuorviante per sé stessi e per la stessa idea di Dio come Amore.

Allora spazio all’Io interiore. Spazio alla fiducia in sé stessi che accompagna alla Verità senza indottrinamento; senza prendere a calci e senza prendere per orecchie nessuno. Il fare, alla detta di Don Tonino Bello, è mettersi accanto (per me come sacerdote) all’altro per camminare insieme. Senza abusare della fede altrui. Non tutte le prigioni hanno le sbarre. Allora è giusto e sacrosanto permettere in libertà la ricerca di Dio. Da qui possono venire i confronti anche carichi di scontro positivo se vogliamo, ma in libertà.

 “Ai poveri annunziò il Vangelo di salvezza, la libertà ai prigionieri, agli afflitti la gioia” (dal Messale Romano). L’intimità con Dio è quella intimità che ti permette di conoscere di Lui quello che nessun altro forse sa e che appartiene solo a te. E viceversa. Questo poi ti apre alla fede comune. Alla Chiesa. E ti aiuta a fare discernimento. E ti aiuta a rapportarti nella coscienza, sacrario dell’uomo, con Dio e non col proprio Io. Per evitare di crearmi un Dio\Amico a mia immagine e somiglianza. Per evitare che la mia fede diventi anoressica o bulimica. Ad un riflesso in uno specchio o in una pozzanghera d’acqua possiamo dare mille interpretazioni. Ma l’immagine che da origine a quel riflesso in fondo è soltanto una. A quella bisogna puntare.

All’inferno non osa mandarmi nemmeno Dio se non lo voglio io. Nonostante Dio possa avere mille e uno motivi per farlo. Ma rimette la sua giustizia nella mia richiesta di misericordia a Lui. Che come un buon papà accoglie. Che come un buon papà ristabilisce. Che come un buon papà entra in commozione. Che come un buon papà permette, sempre!

“C’è più gioia in cielo per un peccatore che si converte che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione”.

Questo è il Dio “catechista”. Indipendente dal mio giudizio. Libero. Amante della vita. Padre. Che mi permette di amarlo e di odiarlo. Che mi permette di cercarlo, trovarlo e cercarlo ancora dopo averlo trovato. La fiducia in me stesso è fede in Dio. E la fede in Dio è ricerca del mio Io.

 

May 20

...diversamente abili...

 

…rieccomi ad aggiornare finalmente il blog… ma i ritmi e tra po’ lo studio mi costringono a non riuscire ad aggiornare in modo preciso. E’ quasi passato un anno dall’ordinazione sacerdotale e in un anno anche il virtuale ha goduto dell’esperienza di Dio o della sua ricerca.

Era in cantiere un intervento sulla figura del Papa ma vista la diatriba in corso in un blog evangelico ho pensato di scrivere qualcosa sull’ecumenismo.

 

QUESTO POST E’ COMPARSO IN UN BLOG EVANGELICO E CHE MI HA LASCIATO DAVVERO SCONCERTATO :

 

“NO all'ecumenismo perche' antibibilco,

No  perche' antiparola,

no all'unione politica,

no alle maschere,

no alle falsita' religiose,

no alle menzogne,

diciamo si alla PAROLA,

SI a Gesu' .

Che dice:12 Di nuovo Gesù parlò loro: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».

I misteri nella chiesa cattolica traboccano, e' l'ora che la gente conosca la VeRITA', CHE ha un nome Gesu' Cristo!!! Perche' chi crede in LUI e lo sperimenta ,secondo la parola di Dio e' Figlio di Dio!!!

Amare Gesu' significa avere comunione con Lui ED ESSERE IN PERFETTA SINTONIA CON LA SUA PAROLA, chi sceglie altre vie e di non seguire le sue parole non e' da Dio, e non possiamo e non dobbiamo avere comnìunione !!!” http://ester2424.spaces.live.com/blog/cns!F66F123AF27010EF!725.entry

 

Devo dire però che ci sono numerose testimonianze di comunione; testimonianze che sono tempo addietro partite dallo scontro più o meno agguerrito per arrivare oggi ad una solidarietà che nel rispetto ci fa stare bene insieme. E mi auguro quindi che anche questo ne sia il caso.

Parlare di ecumenismo significa rispondere ad un richiamo forte da parte di Gesù: “che tutti siano una cosa sola” …mandato che rende questo percorso, senza perdersi troppo in parole, biblico.

Non è frutto né di maschere né di falsità religiose perché sappiamo benissimo di essere divisi e che su questo tutti hanno da fare un mea culpa che di conseguenza ci spinge ad essere in perfetta sintonia con la sua Parola. Conoscersi per conoscere.

La rabbia non porta altro se non all’impiccagione della fede, vedi Giuda.

La chiesa cattolica è libera di professare la sua fede come chiunque ed ha le sue ragioni per professare la fede così com’è;  ragioni che hanno bisogno di altrettante ragioni per essere discusse. Un thriller, un film di Dan Brown, e dei luoghi comuni non sono delle ragioni. Sono banalità. E le banalità vanno lasciate in mano a chi è banale o meglio in mano a chi vuole restare nel banale.

Il mistero è realtà abitata da Dio. E non incubo.

Angeli e demoni, vero…

Santi e peccatori… ma esperienza che, per chi crede nella misericordia di Dio, è fonte di santità.

La Chiesa cattolica è come un bicchier d’acqua… a rischio di essere sporcato o prosciugato. La soluzione umana non è mai rompere il bicchiere. Figuriamoci la cristiana. La soluzione è mettere il bicchiere sotto la sorgente e aspettare che questa rigeneri. Il mondo è salvato dalla pazienza di Dio e distrutto dalla impazienza degli uomini; è redento dal silenzio del Crocifisso e non dagli casciara dei crocifissori (cfr. Benedetto XVI) …e se la Chiesa alla detta di Paolo è la sposa di Cristo… bè allora è forse un po’ anche la sua croce. Un po’ come in ogni famiglia… il marito dice alla moglie  e la moglie al marito “sei la mia croce” …ma sappiamo bene che dalla croce, se abbracciata con amore e per amore, viene la salvezza. Ecco perché Cristo non si scrolla da dosso la Croce, la Chiesa, Sua Sposa. Questione di salvezza.

 

April 30

Cardiofitness - se anche Dio sudasse

 

…è da un po’ di giorni che sono in ritardo nell’aggiornare questo blog e nel riflettere su quale tema discutere con voi ho pensato bene di lasciarmi suggerire dalla nostra amica zel qualcosa di interessante. Ma se Dio fosse imperfetto?!? O non onnisciente, diceva zel, in quanto se sapeva già come andava a finire la storia perché l’ha creata così? Per esempio: se già era a conoscenza che Hitler avrebbe fatto quello che ha fatto perché non ne ha modificato il vissuto? Nel frattempo ricevo in forma privata questa mail che pubblico in parte con l’autorizzazione di chi l’ha inviata per iniziare a discutere della cosa.

 

Ciao Francesco... belle le tue riflessioni (…) Mi piace l'argomento, mi faccio le stesse domande...

Ho trovato le mie risposte, se ti interessa... beh, ti dirò lo stesso...

Ti rispondo con un'altra domanda?

Ma tu non hai mai pensato di essere tu Dio? Io sì! Però siamo delle scintille divine, mortali!

Quindi penso che Dio sia imperfetto, e a questo Dio cattolico non ci credo proprio, perchè quelli sono imperatori, non interessati in delegare potere, tanto meno scentifico, cmq...

Tuo blog è pubblico, se non ti disturbo, vorrei leggere ogni tanto quello che scrive.

Un abbraccio!

 

Da quando l’eternità ha scelto il suo tempo e per la storia e in modo particolare per me non posso non essere testimone dell’onnipotenza di Dio. In fondo chi ha mandato la mail ha ragione siamo delle scintille divine “io ho detto: voi siete dei” (salmo 81) e San Paolo aggiungere “Tutto posso in Colui che mi da la forza” …e, lo stesso Gesù quando guarisce più che auto compiacersi usa sempre queste parole “la tua fede ti ha salvato”.

Dio non è limitato nella sua onnipotenza… chiede solo collaborazione ed accettazione nell’esprimerla. Egli tutto può. Parla e tutto è fatto (Salmo 33) creando tutto dal nulla, l'essere dal non-essere, Dio si rivela come onnipotente, bene infinito, che si diffonde. Colui che è, si dona chiamando all'esistenza al di fuori di sè il cosmo visibile e invisibile: gli esseri creati.

A questi fa dono di sé perché creati a sua immagine e somiglianza. Quindi se ci ha creati a immagine di sé ci ha creati liberi. La libertà allora non è il paradosso della sua onnipotenza ma anzi ne è il segno. Che onnipotenza è quella di chi costringe qualcuno a fare qualcosa? Non è più onnipotenza, ma tirannia. E chi vorrebbe un Dio così…?!? Questo anzi sarebbe il segno della non onnipotenza perché sembrerebbe quasi che Egli non sia capace se non con la forza di ottenere l’obbedienza dai suoi figli. Allora è nella libertà la sua onnipotenza. E qui è la risposta al male e all’inferno: se Dio è amore ed è onnipotente perché l’inferno? L’inferno è scelta personale la cui onnipotenza per la libertà ne è segno. Dio è onnipotente proprio perché non mi costringe ad amarlo. Né qui, ne lì. Un prefazio della messa dice:  «È veramente giusto renderti grazie, Padre santo, Dio di bontà infinita. Tu continui a chiamare i peccatori a rinnovarsi nel tuo Spirito e manifesti la tua onnipotenza soprattutto nella grazia del perdono. Molte volte gli uomini hanno infranto la tua alleanza, e tu invece di abbandonarli hai stretto con loro un vincolo nuovo per mezzo di Gesù, tuo Figlio e nostro redentore: un vincolo così saldo che nulla potrà mai spezzare. Anche a noi offri un tempo di riconciliazione e di pace, perché affidandoci unicamente alla tua misericordia ritroviamo la via del ritorno a te, e aprendoci all’azione dello Spirito Santo viviamo in Cristo la vita nuova, nella lode perenne del tuo nome e nel servizio dei fratelli». [ Prefazio della preghiera eucaristica della Riconciliazione I ]

…in fondo è davvero così. Chi ne fa esperienza ne può essere testimone. Quando Gesù moltiplica i 5 pani e i 2 pesci prima di farlo dice ai discepoli “portatemeli qua”. Poteva non farseli portare. Essendo onnipotente poteva moltiplicare dal nulla. Ma gli occorreva quel poco, quel niente per farlo. Quasi a dire che per mostrare al mondo la sua onnipotenza ha bisogno di ciascuno di noi. Per concludere credo possa tornare utile il titolo di questo blog - al cui articolo di spiegazione rimando:  http://faventisundae.spaces.live.com/blog/cns!8834C55786138ABD!1947.entry

                                                 “Fenomenali poteri cosmici in un minuscolo spazio vitale”

 

Già, la sua onnipotenza ci abita e si muove attraverso le nostre mani e i nostri piedi. Parla attraverso la nostra voce. Pulsa attraverso i nostri cuori. Per essendo altro da me si fa in me e cammina con me. E quante volte si incontra Dio nello sguardo di una persona amica. Si dice “mistero della fede” ma il mistero non è qualcosa che non conosco o non capisco ma semplicemente  realtà abitata da Dio. E il mondo, questo mondo, è nostro ed è un segno della sua onnipotenza perché abitato dall’amore. In fondo potevano esistere poche specie di piante e fiori e tutto poteva essere in bianco e nero. Ma una volontà, la stessa volontà che ho io quando decido di mettere ordine nella mia stanza altrimenti è un gran casino, ha voluto attraverso la bellezza ricondurci al mistero. Un amore pronto a sudare. Il resto è silenzio. Credo nel rumore di chi sa tacere.

   

 

 

...video di "un amore pronto a sudare" e "almeno credo" di LIgabue.

...uno scorcio della bellezza e della onnipotenza di Dio: Porto selavaggio (Nardò)

April 04

The day after tomorrow - l'alba del giorno dopo

“(…)ritorna dando vita all'improvvisa gente in cambiamento il tempo a volte è ostile ed altre complice, soggettiva interpretazione, ma spesso torna utile poiché può dare modo di arrivare a mettersi in gioco. (...) Promettimi che eviterai mediocri vie di mezzo accomodanti e che non soddisfano concilianti e che non ti appartengono. La fortuna abbraccia gli audaci e non è pura coincidenza…se avrai calma e lucidità, non subirai il fascino di comode scelte; se avrai buon senso e volontà trascurerai l’abitudine per metterti in gioco”.

Erano i primi anni di seminario quando uscì il testo di questa bella canzone dal titolo “cambio stagione” di Ron; erano gli anni di riflessione di un ragazzo credente le cui coincidenze si legavano a Dio in una catena di provvidenze che mi rendevano più chiara la strada disannebbiando le perplessità di un giovane come me che subiva il fascino di scelte comode pur se nella bellezza che questo mondo è capace di offrire. Ma la stagione di Dio si innesta nella stagione degli uomini perché “Egli ha tanto amato il mondo” (cfr. Gv 3, 16) ed io non sono stato capace pur talvolta desiderandolo per rabbia di essere indifferente a questo mistero. Ma era la mia strada. L’unica a darmi la felicità piena. Un passo del profeta Geremia dice: “mi hai sedotto, Signore, ed io mi sono lasciato sedurre.” Leggevo una traduzione letterale qualche giorno fa che più che farmi sorridere e basta mi ha profondamente fatto riflettere e spingere a mettere giù queste righe. Così diceva la traduzione: “mi hai fregato Signore, ed io mi sono lasciato fregare” …vero!

“Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituito per andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga” (Gv 15, 16) …altrettanto vero! 

“Chi vuol venire dietro a me rinneghi se stesso prenda la sua croce e mi segua”. (Mt 16, 21) Perché? Per quale motivo “guarderanno a colui che hanno trafitto” (Zac 12) per quale motivo dice “quando sarò elevato da terra attirerò tutti a me” (Gv 12, 20) Perché una croce?

Perché questo Cristo si è imposto alla storia con così tanta radicalità, quale desiderio, quale mistero cela l’uomo da accogliere un Crocifisso tra i tanti della storia come Gesù di Nazareth? Semplice: egli continua a camminare sulle strade del mondo, perché risorto, e il suo passaggio per quanto lo si voglia fuggire, avvenuto, non ti fa scordare nemmeno l’ora “erano circa le quattro del pomeriggio” (Gv 1, 39) annotano i Vangeli quando Egli passa a chiamare dei perfetti sconosciuti.  È un mistero che continua a ripetersi tutt’oggi e che ti fa rincontrare in modo nuovo te stesso e gli altri.

…ma occorre trascurare l’abitudine …per mettersi in gioco. Non è possibile altrimenti… perché le comode scelte sono sempre alle calcagna e tutti ne siamo affascinati “sforzatevi di passare per la porta stretta (…) Ed ecco, ci sono alcuni tra gli ultimi che saranno primi e alcuni tra i primi che saranno ultimi". (Lc 13, 30) Attraverso la croce… ?!? Come è possibile? E perché?

…amatevi come io vi ho amato… (Gv 13, 14) è qui la caratteristica e l’essenza del cristianesimo. Solidarietà, fratellanza, amore del prossimo e dei nemici, giustizia, pace… sono valori umani comuni e che il cristianesimo fa suoi insieme con altrettante fedi. Ma quel come io vi ho amato fa la differenza… perché ci mette nelle condizioni di condividere in tutto eccetto l’onnipotenza la condizione divina perché egli ha condiviso in tutto eccetto il peccato la condizione umana. Egli è vero Dio e come tale ci riconcilia col Padre, risorge, distrugge il peccato e la morte ma è anche vero uomo e come tale ci vuole rendere i forti della storia pur nella debolezza. Certo! E’ un debole quell’uomo sulla croce.  “E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio. Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.” (1Cor 1, 22-25)

…un Dio che muore in croce: chi non griderebbe allo scandalo?!

…un Dio che si lascia crocifiggere, che non scende dalla croce: chi non direbbe che è uno stupido?!

…ma è qui il mistero: “quando sono debole è allora che sono forte” (2Cor 12,10) proprio perché pur potendolo fare non scendo dalla croce ma decido volontariamente e consapevolmente di andare fino in fondo al dolore, fino in fondo al midollo della vita per succhiarne tutta l’essenza. Perché aver fede non è consolarsi. Per rinascere e per avere il coraggio nella mia “via crucis” ossia tra gli insulti, gli sputi, gli schiaffi, le frustate, i chiodi e le spine che la vita procura di proseguire con calma e lucidità e avere la faccia tosta come quell’uomo della croce di pronunciare le parole che disarmano la vendetta, vincono l’odio: “…perdona loro perché non sanno quello che fanno”. Ecco come veramente quest’uomo “ti frega” …ed ecco perchè in tutte le chiese del mondo non ci sono più che i segni della gloria e della resurrezione i segni della passione e della morte. Anche io spesso mi chiedevo perché tanto apparente masochismo. Perché non ostentare meglio o soltanto un Gesù Risorto, un Dio glorioso?!? Eppure è lì nel trascurare l’abitudine “di Dio” per mettersi in gioco che è il mistero. Perché quel Crocifisso è lì ogni volta che l’uomo ha la tentazione del “basta, non ce la faccio più” per dire “non è vero, tu sei capace di Dio. Tu sei capace di arrivare fino in fondo.”

Per trasformare il nostro fare, il nostro apparire, nell’essere. Non basta fare il bene. Non basta fare una buona azione. Potrei non essere. Non bastava lasciare i cieli per dirci come comportarci in fondo lo abbiamo nel DNA questo. Occorreva essere il bene. Essere l’amore per vivere la vita con compassione e fare degli altri la mia vita. Il fare offende. L’essere condivide. Ecco perché San Pietro scrive “Cristo patì per voi lasciandovi l’esempio perché ne seguiate le orme” (1Pt 2, 21b-25) …e noi possiamo seguire le orme di uomo, non di un mito. Di quell’uomo che, Figlio di Dio, sa che “tutto posso in Colui che mi da la forza” (Fl 4, 13) perché "…mi ami davvero e non come gli spot che dicono solo bugie… e mi scrivi una lettera perché così per sempre la leggerò, mi scrivi una lettera così ogni tanto piangerò perché l’amore fa piangere lo so…" (Luca Carboni in mi ami davvero) E’ la lettera di Dio. Per me e per te.

 

...ma è tutta una scelta.

"Ecco io pongo dinanzi a te il bene e il male, la benedizione e la maledizione"

...notate i due ladroni: uno guarda verso Gesù, l'altro è girato dall'altra parte...

...cambio stagione...

  
 
(Ron, cambio stagione. Dall'album "E se dico amore" 2001)

March 17

...cloro al clero...

 

CLORO AL CLERO …così a pochi metri sul muretto della metropolitana di Cipro è trionfalmente (dato il nome del quartiere …trionfale…) scritto. Questa come altre simili in giro per Roma e …per il web. Le ultime riflessioni in questo blog nel post precedente e la vita in genere mi hanno portato a voler scrivere qualcosa su questi uomini chiamati …preti. Prima del Grande Incontro in effetti li disumanizzavo e quindi li mitizzavo anch’io nonostante poi per questo non parlassi molto volentieri con loro… ma si sa, chi vede e provvede in genere opera bene ed ha pensato appunto per poter capire meglio farmi diventare direttamente uno di loro.  “Ma diamine don Francesco, perché così giovane hai deciso di sprecare una vita… ?!?” espressioni come questa e simili ne sento abbastanza tutti i giorni soprattutto quando o in metro o in una pizzeria tra volti e sguardi carichi o di stupore o di non so che ti senti come un vortice al centro di discussioni a causa di quella categoria di persone di cui Sant’Agostino, e non solo un detto popolare, diceva “fate come essi dicono e non come essi fanno” …insomma chi al vederti ti sorride e saluta, chi volentieri ti ferma per solo sapere così giovane e prete come è il nome, chi addirittura ti bacia la mano, chi intellettualmente in attivo si ferma per un confronto culturale, chi vuole sapere dove sei per potersi confessare, chi invece bestemmia e codardo scappa via. Tutto questo tram, tutto questo incrocio per via di quel colletto bianco tanto piccolo quanto “intrigante”. Non mi dispiace conservare la parola “spreco” per parlare del prete. In effetti sulla scia del post precedente quella del prete è una vita, preziosa in quanto tale “sprecata” come unguento sul Corpo di Cristo: la Chiesa, a dispetto di chi li considera a rancore verso di essa, vittima del riduzionismo di oggi, “fisici tolti alla sessualità”;  inutile… ma sbraitando sbraitando è questo il passo da fare: riconciliarsi con essa e con chi ne rappresenta il Capo per amarla e renderla migliore “sprecandosi” per lei. Certo, bisogna essere onesti nel dire che ci sono cattivi esempi. Ma su questi, da credenti, il Signore ci invita semplicemente a pregare. Egli fa sorgere il suo sole sui giusti e sopra gli ingiusti e non vuole la morte del peccatore ma che si converta e viva. Preti compresi! In quella che all’apparenza alcuni definiscono “una bella vita” magari c’è il contrario interiore. È diverso dire di fare la bella vita e avere una vita bella. I sacerdoti si portano pesi enormi sulle spalle. Pesi di uomini e donne che affidano alla loro preghiera la vita e cercano quel conforto che viene da Dio. Piccoli e grandi drammi. E dopo il sacerdote è solo. Coi suoi limiti e le sue angosce. A volte in essi si innesta il meccanismo della ribellione e la rabbia verso Dio che “li ha chiamati” come se fosse stata una disgrazia e questa ribellione può portare anche al peccato o all’arroganza o alla superbia (come in chiunque). E dall’altra parte si ricevono spesso (solo) dita puntate. Come se i sacerdoti fossero dei che al primo segno di limite vengono misconosciuti. Con questo non voglio giustificare ma voglio semplicemente che le persone comprendano che anche i preti hanno bisogno di misericordia, quella stessa misericordia che ci porta a giustificare ogni genere di peccato …tranne quelli dei preti. Ora, se errare è umano e chiede misericordia a Dio e comprensione da parte degli uomini, perseverare è diabolico. E’ vero che il diavolo dice mezze verità… ma con questo non significa neanche non essere chiari. Giuda “sarebbe stato meglio per lui se non fosse mai nato” dice il Signore. Quindi occhio ad essere perseveranti nel tradimento di Dio. E poichè “con l’aiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato…” (dal messale romano) per questo motivo la Chiesa ci offre i santi… coloro che siamo certi hanno vissuto pur nel limite una vita secondo la volontà di Dio e che per questo sono esempi e modelli da seguire. Meglio guardare a Francesco d’assisi, Madre Teresa, Giovanni Paolo II e proporli ad un mondo sempre più assetato di Dio. Invece che dare cloro al clero (ossia giudizio) il quale essendo un veleno non potrà far altro che inquinare e inquinando intossicare diamo quel claro esempio di virtù che è la preghiera e l’amicizia disinteressata per irrigare il cuore del prete (e non) e renderlo prato così da “fregare” chi vuole più prati e meno preti. :-) Una suorina del mio paese dice sempre: “pregate per i sacerdoti. Perché se i sacerdoti sono santi anche il popolo di Dio è santo; e se il popolo di Dio è santo, santo è anche il suo sacerdote” …e, in effetti, non ha tutti i torti. “Il mondo è salvato dalla pazienza di Dio e distrutto dall’impazienza degli uomini, è salvato dal Crocifisso e non dai crocifissori”. (Papa Benedetto XVI)

 

Spirito del Signore,

dono del Risorto agli apostoli del cenacolo,

gonfia di passione la vita dei tuoi presbiteri.

Riempi di amicizie discrete la loro solitudine.

Rendili innamorati della terra,

e capaci di misericordia per tutte le sue debolezze.

Confortali con la gratitudine della gente

e con l’olio della comunione fraterna.

Ristora la loro stanchezza,

perché non trovino appoggio più dolce per il loro riposo

se non sulla spalla del Maestro.

Liberali dalla paura di non farcela più.

Dai loro occhi partano inviti a sovrumane trasparenze.

Dal loro cuore si sprigioni audacia mista a tenerezza.

Dalle loro mani grondi il crisma su tutto ciò che accarezzano.

Fa’ risplendere di gioia i loro corpi.

Rivestili di abiti nuziali. E cingili con cinture di luce.

Perché, per essi e per tutti, Cristo non tarderà.

 

† don Tonino Bello